Groq e la chiave API gratuita
Groq è un servizio che esegue modelli di intelligenza artificiale a codice aperto, come GPT-OSS di OpenAI, Llama di Meta e Whisper per la trascrizione dell'audio. La chiave API si ottiene gratis e il piano gratuito non richiede carta di pagamento: l'uso dei modelli non costa nulla ed è regolato soltanto da un numero massimo di richieste e di token al minuto e al giorno.
Groq, con la lettera q finale, non va confuso con Grok, il modello di xAI, che è un servizio diverso e a pagamento.
Cosa serve
- Un indirizzo email valido, oppure un account Google o GitHub.
- Un browser aggiornato.
- Per la prova finale, il programma
curl, già presente in Windows 10 e 11 e in tutte le distribuzioni Linux.
La registrazione
- Aprire l'indirizzo https://console.groq.com.
- Scegliere l'accesso con l'indirizzo email, con l'account Google o con l'account GitHub.
- Con l'email, aprire il messaggio ricevuto e seguire il collegamento di accesso.
- Al primo ingresso completare i dati richiesti e accettare i termini di servizio.
Alla fine della procedura Groq crea un'organizzazione collegata all'account. Le chiavi e i limiti di utilizzo appartengono all'organizzazione.
La creazione della chiave
- Aprire la pagina https://console.groq.com/keys, raggiungibile anche dalla voce API Keys del menu della console.
- Premere Create API Key.
- Assegnare alla chiave un nome riconoscibile, per esempio
wingabriel, e confermare con Submit. - Copiare subito la chiave, che comincia con
gsk_, e conservarla in un gestore di password o in un file protetto.
La console mostra la chiave una volta sola. Se viene persa, cancellarla dalla stessa pagina e crearne una nuova.
I limiti del piano gratuito
Il piano gratuito dà accesso a tutti i modelli del catalogo di Groq. Per ogni modello valgono quattro soglie: richieste al minuto, richieste al giorno, token al minuto e token al giorno. Per i modelli di testo i valori tipici sono di 30 richieste al minuto e di qualche migliaio di richieste al giorno; i token al minuto, a seconda del modello, vanno da qualche migliaio a qualche decina di migliaia. Con testi lunghi si raggiunge quindi prima il limite dei token di quello delle richieste.
I limiti valgono per l'intera organizzazione e non per la singola chiave: creare altre chiavi nello stesso account non li aumenta. Il superamento di una soglia produce l'errore 429; per il limite al minuto basta attendere qualche secondo, per quello giornaliero occorre aspettare il giorno successivo.
I valori precisi per ciascun modello compaiono nella pagina https://console.groq.com/settings/limits della console. Aggiungendo una carta di pagamento si passa al piano Developer, con limiti più alti e consumo a pagamento: per un uso personale il piano gratuito è sufficiente.
La prova della chiave
L'indirizzo base delle API di Groq è https://api.groq.com/openai/v1 e il formato delle richieste coincide con quello delle API di OpenAI. Qualunque programma o libreria compatibile con OpenAI funziona quindi con Groq, cambiando soltanto l'indirizzo base e la chiave.
Per ottenere l'elenco dei modelli disponibili, aprire il prompt dei comandi o un terminale e dare il comando seguente, sostituendo gsk_LA-TUA-CHIAVE con la chiave copiata in precedenza:
curl https://api.groq.com/openai/v1/models -H "Authorization: Bearer gsk_LA-TUA-CHIAVE"
Per inviare una prima domanda al modello openai/gpt-oss-120b dare invece questo comando:
curl https://api.groq.com/openai/v1/chat/completions -H "Content-Type: application/json" -H "Authorization: Bearer gsk_LA-TUA-CHIAVE" -d "{\"model\": \"openai/gpt-oss-120b\", \"messages\": [{\"role\": \"user\", \"content\": \"Ciao, rispondi in italiano.\"}]}"
Il comando è scritto su una sola riga e con le virgolette protette, in modo da funzionare sia nel prompt dei comandi di Windows sia in un terminale Linux. Se la chiave è valida, la risposta contiene il testo generato dal modello. Un errore 401 indica una chiave sbagliata o cancellata; un errore 429 indica il superamento di uno dei limiti; un errore 404 con il nome del modello indica un modello ritirato, da sostituire con uno dell'elenco ottenuto al passo precedente.
Le precauzioni
- Non pubblicare la chiave in siti web, archivi di codice pubblici o messaggi: chiunque la possieda consuma i limiti dell'organizzazione.
- Diffidare dei siti che vendono o regalano chiavi già pronte: la chiave personale si ottiene gratis in pochi minuti dalla console di Groq.
- Controllare di tanto in tanto la pagina dei modelli della console, perché Groq ritira i modelli più vecchi e li sostituisce con versioni nuove.